La normalità prima della persecuzione

La partecipazione dei membri della comunità ebraica alla vita civile e militare della Provincia di Cuneo prima delle leggi razziali.

 Accogliendo l’invito della Direzione Generale Archivi, stante la momentanea limitata accessibilità ai locali dell’Archivio per lavori in corso, in occasione del Giorno della Memoria, istituito per commemorare le vittime dell’olocausto, viene pubblicata online una piccola galleria di documenti tratti dai fondi conservati in questo Istituto.

Essa intende essere un modesto contributo a quella normalità in cui i membri delle Comunità ebraiche, a partire dall’annessione napoleonica, usciti dalla ghettizzazione, per più di un secolo hanno potuto vivere come normali cittadini, prima che questa pienezza di diritti venisse spezzata dalle leggi razziali. Particolarmente interessanti in questo senso sono i registri dei ruoli matricolari e i fascicoli personali del fondo dei Distretti militari di Cuneo e Mondovì, in cui spicca l’assenza di membri delle comunità ebraiche nei ranghi dell’esercito a partire dal 1938, anno di promulgazione delle leggi razziali, come pure il mancato richiamo alle armi degli Ebrei al momento dell’ingresso italiano nella Seconda Guerra Mondiale. Questa assenza è il segno più eloquente dell’emarginazione di persone innocenti, escluse da questo come tanti altri ambiti della vita civile del paese, compiuta dal regime fascista, la drammaticità emerge ancora più dirompente dal confronto con la normalità vissuta in precedenza.

Mettendo a disposizione del pubblico tale documentazione si auspica di ampliare maggiormente la conoscenza dei fatti storici sulla base di fonti autorevoli, come auspicato dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane per la ricorrenza del 2026.

1_ Dip. Della Stura, faldone 175a, fascicolo 39, Circolare Ministro de l’Interieur – In questa circolare proveniente dal Ministero de l’Interieur di Parigi del 1813, durante il periodo di annessione francese del Piemonte, viene chiarita la legittimità dell’utilizzo dei nomi provenienti dall’Antico Testamento, con particolare riferimento a episodi in cui gli ufficiali dello Stato Civile si erano rifiutati di iscrivere questi nomi sui certificati di nascita.

2_ Dip. Della Stura, faldone 175a, fascicolo 39, Lettera del Prefetto del Dipartimento della Stura al Sottoprefetto di Cuneo – Questa lettera contiene l’attuazione della Circolare nel documento precedente con la comunicazione dell’interpretazione ministeriale della legge. Il periodo napoleonico rappresenta il primo momento, dopo secoli, in cui alle comunità ebraiche viene riconosciuta piena uguaglianza con il resto della popolazione, mentre questi documenti dimostrano come le resistenze radicate in atteggiamenti sedimentati nei secoli siano difficili da superare.

3_Distretto militare di Cuneo, registri dei fogli matricolari, 1887, Cat. I, Foglio Matricolare di Lattes [omissis] – Durante la Prima Guerra Mondiale i membri della Comunità ebraica hanno partecipato allo sforzo bellico allo stesso modo del resto della popolazione, anche come ufficiali e sottoufficiali, segno della piena accettazione, in questo periodo, degli Ebrei come parte a pieno diritto della comunità nazionale.

4_Distretto Militare di Mondovì, registri dei fogli matricolari, 1880, Cat. I, Foglio Matricolare di Levi [omissis] – Anche esponenti delle Comunità ebraiche facenti riferimento al Distretto militare di Mondovì, come quelle del Cuneese, sono stati partecipi dello sforzo bellico.

5_Distretto militare di Cuneo, registri dei fogli matricolari, 1897, Cat. I, Foglio Matricolare di Segre [omissis] – In questo caso si tratta di un volontario, che testimonia l’entusiasmo e la partecipazione delle Comunità ebraiche alle tragiche vicende della Grande Guerra in un’arma nuova come l’aviazione, che al tempo stava emergendo come nuova frontiera della tecnica militare.